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Succhi Sciroppi

LIVE 99 SCIROPPO
 
Codice: 306

Descrizione:

Questa bevanda ormai nota al grande pubblico ha il potere di disintossicare l'apparato digestivo e si rivela molto utile nelle cure disintossicanti nei casi di digestione lenta, fegato ingrossato, disturbi del circolo venoso e nei disturbi della sfera visiva (congestione della sclera e congiuntiviti in genere).

E' particolarmente adatto nei cambi di stagione, per abbassare trigliceridi, colesterolo e fluidificare la bile.

CARCIOFO - l'azione terapeutica nelle disfunzioni del fegato era già nota nel seicento. Si impiega nelle apatopatie e nella insufficienza epatica. È coleretico e diuretico, riduce il colesterolo, è ipoglicemizzante, riduce i lipidi ed i trigliceridi. È utile nei calcoli renali e nell'arteriosclerosi. È antibatterico e riduce il tasso di azoto nel sangue. Il termine Cinara secondo Columella deriva dall'uso di concimare la pianta con la cenere. Secondo il Valnet è un ringiovanente dei tessuti. La cinarina stimola le funzioni antitossiche del fegato.

CARDO MARIANO - reputato sin dall'antichità come valido aiuto per il fegato, nel cinquecento il Mattioli ne diceva: "la cui decottione da utilmente nelle oppilationi del fegato e delle vene". Attualmente il suo complesso silimarina è riconosciuto agire sulle cellule del fegato ristabilendone le funzioni, anche nei casi in cui è presente un danno anatomico funzionale. È efficace nella degenerazione grassa del fegato, epatiti virali, intossicazioni epatiche. Secondo Valnet è valido nei disturbi emorroidali e nella stasi della vena porta.

CURCUMA - II Mattioli diceva: "E' profittevole in tutte le affezioni catechiche e dove pecca la bile: cioè nell'itterizia": in medicina tradizionale si usa come spasmolitico delle vie biliari, coleretico e colagogo. Sperimentalmente ne è stata dimostrata l'azione sulla cistifellea ed una buona attività battericida ed antinfiammatoria. Alcuni principi attivi della curcuma sono prodotti sinteticamente dall'industria farmaceutica per farmaci epatoprotettori.

BOLDO - In Cile le capre che mangiavano le foglie di questo alberello non avevano problemi epatici. È riconosciuto utile nelle congestioni del fegato, insufficienze epatiche, colecisti, litiasi biliare, infezioni urinarie e cistiti.

TARASSACO - Secondo la teoria delle signature il tarassaco veniva associato alla bile ed al fegato e come diuretico tanto che in francese viene chiamato "piscialetto". Dall'erborista Culpeper veniva raccomandato per ogni "cattiva disposizione del corpo". È riconosciuto utile per i disturbi del fegato, colecisti, ed è un valido diuretico.

CHELIDONIA - Fiorisce nel perìodo di ritorno da cui il nome chelidon = rondine. È un drenante epatobiliare. Il suo alcaloide, la celidonia, è simile alla papaverina ed ha una azione spasmolitica sulle vie biliari oltre ad essere un buon colagogo.

SALSAPARIGLIA - Dai Greci e Romani la salsapariglia europea era considerata un valido antidoto contro i veleni. Dal Nuovo Mondo gli Spagnoli portarono la salsapariglia messicana per curare la virulenta epidemia di sifilide che si abbatteva sull'Europa. Usata come antisifilitico e depurativo per disturbi del fegato, stomaco, reni, nel Depurativo Ayer non venne più impiegata dalla fine dell'Ottocento dalla medicina ufficiale. A parte il suo effetto depurativo è interessante la sua capacità di facilitare l'assorbimento di altri principi attivi.

ROSMARINO - Dioscoride lo consigliava "per sanare il trabocco del fiele". Famosa è l'acqua della Regina d'Ungheria a base di rosmarino, che la salvò dalla paralisi e ne esaltò la bellezza sino a tardissima età. Il rosmarino è un potente antiossidante digestivo e decongestionante. È tonico, coleretico, colagogo, eupeptico.

HERCAMPURI - Pianta che cresce nella regione alta andina; le sue foglie vengono utilizzate per il trattamento delle patologie epatiche, della vescica biliare in virtù della sua azione colagoga. Viene utilizzata quale depurativo del sangue, per ridurre il tasso di colesterolo, data la sua azione di regolazione metabolica, come dimagrante.

COMBRETO - conosciuto da Plinio. Favorisce la produzione di bile. Si usa nella insufficienza epatica, litiasi biliare, febbre biliosa ema-turica, ittero. In Cina il combreto è usato per dissuefare dall'oppio.

CICORIA - secondo il Mattioli "la pianta si da utilmente nel trabocco del fiele". E' utile nell'ipotonia della colecisti, nelle epatocoleci-topatie.

EPATICA - Hepatica Triloba: erba usata sin dall'antichità per le malattie del fegato.

COLINA E INOSITOLO - aiutano le funzioni di cistifellea, fegato, reni e metabolizzano i grassi. La colina metabolizza i grassi del fegato. Si usano in caso di fegato ingrossato, disturbi al fegato, cirrosi ed epatite.

B6 VITAMINA - la colina si serve delle riserve di vitamine B6 del corpo, per questo viene aggiunta alla preparazione.

METIONINA - la metionina agisce insieme a colina e inositolo accelerandone le funzioni e agisce da depuratore. La metionina distrutta dall'alcool.

JUNIPERUS GEMMODERIVATO - ha un'azione protettiva sugli epatociti. Viene usato nella cirrosi epatica, epatite da farmaci e sostanze tossiche. Ha una azione rigenerante sulle cellule del fegato. È particolarmente efficace nel fegato offeso da abusi di alcool.

ACEROLA E LIMONE - sono usati come fonti naturali di vitamina C, antiossidanti e per una miglior conservazione del prodotto.

ACQUA SORGIVA - l'acqua impiegata nello sciroppo proviene da una particolare fonte di comprovata efficacia sul fegato, verificata da test di laboratorio.

Questo prodotto è un integratore alimentare e non sostituisce i tradizionali farmaci.

 
Uso: Si consiglia di cominciare l'assunzione grada-tamente con 2-3 cucchiaini al dì sino a giungere a 2-3 cucchiai al giorno. Questo per evitare che eventuali depositi nella cistifellea vengano espulsi troppo rapidamente provocando disagi. Si consigliano cicli di 2-3 flaconi con sospensioni di una settimana. Usare in gravidanza solo dietro parere del terapista. Sconsigliato l'uso al di sotto dei 7 anni.
Q.tà: 500 ml.
Prezzo: 17,00€
 
Promozione: sconto del 5%Prezzo: 16,19 €; se fai un ordine superiore a 150,00 € lo sconto è del 10% e costa soltanto 15,45 €. Sconto applicato a tutti i prodotti!
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Questa bevanda ormai nota al grande pubblico ha il potere di disintossicare l'apparato digestivo e si rivela molto utile nelle cure disintossicanti nei casi di digestione lenta, fegato ingrossato, disturbi del circolo venoso e nei disturbi della sfera visiva (congestione della sclera e congiuntiviti in genere).

E' particolarmente adatto nei cambi di stagione, per abbassare trigliceridi, colesterolo e fluidificare la bile.

CARCIOFO - l'azione terapeutica nelle disfunzioni del fegato era già nota nel seicento. Si impiega nelle apatopatie e nella insufficienza epatica. È coleretico e diuretico, riduce il colesterolo, è ipoglicemizzante, riduce i lipidi ed i trigliceridi. È utile nei calcoli renali e nell'arteriosclerosi. È antibatterico e riduce il tasso di azoto nel sangue. Il termine Cinara secondo Columella deriva dall'uso di concimare la pianta con la cenere. Secondo il Valnet è un ringiovanente dei tessuti. La cinarina stimola le funzioni antitossiche del fegato.

CARDO MARIANO - reputato sin dall'antichità come valido aiuto per il fegato, nel cinquecento il Mattioli ne diceva: "la cui decottione da utilmente nelle oppilationi del fegato e delle vene". Attualmente il suo complesso silimarina è riconosciuto agire sulle cellule del fegato ristabilendone le funzioni, anche nei casi in cui è presente un danno anatomico funzionale. È efficace nella degenerazione grassa del fegato, epatiti virali, intossicazioni epatiche. Secondo Valnet è valido nei disturbi emorroidali e nella stasi della vena porta.

CURCUMA - II Mattioli diceva: "E' profittevole in tutte le affezioni catechiche e dove pecca la bile: cioè nell'itterizia": in medicina tradizionale si usa come spasmolitico delle vie biliari, coleretico e colagogo. Sperimentalmente ne è stata dimostrata l'azione sulla cistifellea ed una buona attività battericida ed antinfiammatoria. Alcuni principi attivi della curcuma sono prodotti sinteticamente dall'industria farmaceutica per farmaci epatoprotettori.

BOLDO - In Cile le capre che mangiavano le foglie di questo alberello non avevano problemi epatici. È riconosciuto utile nelle congestioni del fegato, insufficienze epatiche, colecisti, litiasi biliare, infezioni urinarie e cistiti.

TARASSACO - Secondo la teoria delle signature il tarassaco veniva associato alla bile ed al fegato e come diuretico tanto che in francese viene chiamato "piscialetto". Dall'erborista Culpeper veniva raccomandato per ogni "cattiva disposizione del corpo". È riconosciuto utile per i disturbi del fegato, colecisti, ed è un valido diuretico.

CHELIDONIA - Fiorisce nel perìodo di ritorno da cui il nome chelidon = rondine. È un drenante epatobiliare. Il suo alcaloide, la celidonia, è simile alla papaverina ed ha una azione spasmolitica sulle vie biliari oltre ad essere un buon colagogo.

SALSAPARIGLIA - Dai Greci e Romani la salsapariglia europea era considerata un valido antidoto contro i veleni. Dal Nuovo Mondo gli Spagnoli portarono la salsapariglia messicana per curare la virulenta epidemia di sifilide che si abbatteva sull'Europa. Usata come antisifilitico e depurativo per disturbi del fegato, stomaco, reni, nel Depurativo Ayer non venne più impiegata dalla fine dell'Ottocento dalla medicina ufficiale. A parte il suo effetto depurativo è interessante la sua capacità di facilitare l'assorbimento di altri principi attivi.

ROSMARINO - Dioscoride lo consigliava "per sanare il trabocco del fiele". Famosa è l'acqua della Regina d'Ungheria a base di rosmarino, che la salvò dalla paralisi e ne esaltò la bellezza sino a tardissima età. Il rosmarino è un potente antiossidante digestivo e decongestionante. È tonico, coleretico, colagogo, eupeptico.

HERCAMPURI - Pianta che cresce nella regione alta andina; le sue foglie vengono utilizzate per il trattamento delle patologie epatiche, della vescica biliare in virtù della sua azione colagoga. Viene utilizzata quale depurativo del sangue, per ridurre il tasso di colesterolo, data la sua azione di regolazione metabolica, come dimagrante.

COMBRETO - conosciuto da Plinio. Favorisce la produzione di bile. Si usa nella insufficienza epatica, litiasi biliare, febbre biliosa ema-turica, ittero. In Cina il combreto è usato per dissuefare dall'oppio.

CICORIA - secondo il Mattioli "la pianta si da utilmente nel trabocco del fiele". E' utile nell'ipotonia della colecisti, nelle epatocoleci-topatie.

EPATICA - Hepatica Triloba: erba usata sin dall'antichità per le malattie del fegato.

COLINA E INOSITOLO - aiutano le funzioni di cistifellea, fegato, reni e metabolizzano i grassi. La colina metabolizza i grassi del fegato. Si usano in caso di fegato ingrossato, disturbi al fegato, cirrosi ed epatite.

B6 VITAMINA - la colina si serve delle riserve di vitamine B6 del corpo, per questo viene aggiunta alla preparazione.

METIONINA - la metionina agisce insieme a colina e inositolo accelerandone le funzioni e agisce da depuratore. La metionina distrutta dall'alcool.

JUNIPERUS GEMMODERIVATO - ha un'azione protettiva sugli epatociti. Viene usato nella cirrosi epatica, epatite da farmaci e sostanze tossiche. Ha una azione rigenerante sulle cellule del fegato. È particolarmente efficace nel fegato offeso da abusi di alcool.

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