LIPO-STOP 10 fiale orali da 15 ml
Utilizzo tradizionale:
utile sinergia di piante per favorire il drenaggio e l’eliminazione dei liquidi in eccesso spesso responsabili di inestetismi cutanei come accumuli di grasso localizzati, pelle a buccia di arancia ecc.
INGREDIENTI:
Centella (hydrocotyle asiatica L.) parti aeree
Succo concentrato di Limone (Citrus limonum Burm)
Spirea (Filipendula ulmaria Max) pianta sommità
Tarassaco (Taraxacum officinale Web) radice
Vite (Vitis vinifera L.) foglie
Rusco (Ruscus aculeatus L.)
Pilosella (Hieracium pilosella)
Ortosifon (Orthisiphon stamineus Benth.)
Carciofo (Cynara scolymus L.) foglie
Marrubio (Marrubium vulgare L.) pianta sommità
Frangola (Rhamnus frangula L.) corteccia
Betulla (Betulla alba L.) foglie e Betulla (Betula pubescens L.) gemme
Castagno (Castanea vesca) gemme
Zenzero (Zingiber officinale Rosc) rizoma
Galanga (Alpinia officinarum L.) rizoma
Pompelmo (Citrus grandis Osbek.) seme
CONSIGLI D’USO :
per un individuo adulto di media corporatura, si consiglia l’assunzione di una fiala al giorno pura o diluita in un litro di acqua da consumarsi preferibilmente nell’arco della giornata.
Lo sapevi che……………
Le foglie di Centella (Hydrocotyle asiatica L.) migliora il trofismo vascolo connettivale , la sua azione si esplica nel ruolo di controllo, regolarizzazione, orientazione specifica della sintesi del collageno; parallelamente la sua azione si esplica anche sulle pareti del microcircolo,
rafforzandole e contribuendo complessivamente a limitare gli inestetismi cutanei localizzati in punti critici: cosce, fianchi, pancia.
Succo concentrato di Limone (Citrus limonum Burm) conferisce un ottimo sapore, e migliora l’assimilazione dei componennti erboristici.
Le foglie di Spirea (Filipendula ulmaria Max) presentano derivati salicilici che ne giustificano l’azione lenitiva sui tessuti adiposi di cosce e fianchi ormai congestionati dalla cattiva circolazione e ristagno di liquidi. A tale scopo favoriscono anche la diuresi.
La radice di Tarassaco (Taraxacum officinale Web) nota come “dente di leone”, per la forma caratteristica delle foglie che ricordano la dentatura irregolare di un leone, è utilizzata nella moderna erboristeria come pianta depurativa e di drenaggio allo scopo di eliminare le tossine in loco cosa che ritraduce in un aumento della diuresi.
Le foglie di Vite (Vitis vinifera L.) favoriscono il microcircolo grazie ad alcuni antocianosidi che determinano una diminuita permeabilità capillare grazie alla attività coadiuvante sulla stabilizzazione del collagene che è costituente fondamentale per il sostegno delle pareti dei capillari venosi
Il rizoma di Rusco (Ruscus aculeatus L.) è utile nei disturbi venosi quali pesantezza delle estremità (gambe, piedi). Dioscoride annoverava le proprietà diuretiche, soprattutto in caso di calcolosi renale. Esso contiene saponine steroidee, ruscogenine, ad azione venotonica e vasoprotettrice; presenta proprietà antiflogistiche e antiedemigene, poiché inibisce l’attività di un enzima, l’elastasi, che si occupa della distruzione e turnover dell’endotelio vasale. In tal modo l’endotelio vasale dimostra un turn over rallentato con una minore frequenza di distruzioni endoteliali e conseguentemente una maggiore resistenza nel tempo.
Le foglie di Pilosella (Hieracium pilosella) furono utilizzate per la prima volta dalla badessa di Bingen, Santa hildegarda nel XII secolo e da allora le foglie vengono utilizzate per le loro proprietà diuretiche, protettive del tratto urinario, ma anche disintossicanti epatiche, rivelando una azione di drenaggio mirata su vari fronti.
Le foglie di Ortosifon (Orthisiphon stamineus Benth.) detto anche tè di Giava, vengono spesso utilizzate come coadiuvante nei regimi alimentari controllati volti alla perdita di peso grazie alle proprietà drenanti e antiedemigene. Se ne trae beneficio per l’eliminazione dei gonfiori localizzati sulle zone critiche, fianchi, addome e cosce spesso sede di accumuli adiposi e di cellulite.
Le foglie di Carciofo (Cynara scolymus L.), contribuiscono alla attività di drenaggio e disintossicazione a livello epatico ma anche a livello renale
Il Marrubio (Marrubium vulgare L.), inteso come foglie e sommità, in piccole dosi, stimola i processi di disintossicazione a livello di tutti gli organi emuntori (reni, fegato, intestino) compresa la pelle. Da qui l’eliminazione delle tossine comprese quelle prodotte dal metabolismo delle sostanze introdotte con l’alimentazione.
Frangola (Rhamnus frangulas L.): di questa pianta l’erboristeria tradizionale utilizza la corteccia del tronco dei rami. Favorisce la funzione emuntoria intestinale.
Le gemme di Betulla (Betulla alba L.) foglie e Betulla (Betulla pubescens L.) sono un drenante cellulare, stimolano il sistema reticolo endoteliale eliminando le tossine depositate. Attivano il sistema epato renale con effetti antiedematosi (contro i gonfiori) utili in chi vuole tenere sotto controllo il proprio peso corporeo.
Le gemme di Castagno (Castanea vesca) sono un valido aiuto nei problemi legati a cattiva circolazione e stasi linfatica degli arti inferiori da cui derivano problemi di cellulite e pesantezza di gambe.
Zenzero (Zingiber officinale Rosc) rizoma: nella dottrina ayurvedica facilita”l’agni, l’interno fuoco creativo divino”, fortifica la circolazione sanguigna, purifica stomaco e intestino.
Galanga (Alpinia officinarum L.) rizoma: dal sapore aromatico e canforato, è utilizzato per aumentare la gradevolezza e la digeribilità di molte preparazioni non a caso trova impiego in liquoristeria.